Metodo Redwing – Alberto Nigroni

Non la chiamerei passione tanto meno un passatempo, la definirei più una “malattia buona” cronica e degenerativa, si parte con un box poi due e si finisce con riempire la propria casa di volatili.

Sono stato contagiato dall’amico Firmo circa 8 anni fa lì ho iniziato con una coppia di sasselli, di cui ne posseggo ancora il maschio chiamato non a caso “ Rocco”, convertendo il piccolo pollaio della nonna in una voliera fino ad arrivare ad oggi dove al pian terreno della mia abitazione ho creato un piccolo allevamento amatoriale con circa 13 coppie di turdidi. Dei soggetti nati ne trattengo alcuni da reinserire in allevamento e altri ancora che utilizzo per la caccia alla piccola migratoria da appostamento fisso.

Fra i molti insegnamenti acquisiti, quello che più ritengo importante è quello per cui non bisogna allevare avendo come obbiettivo la quantità ma la qualità, selezionando i soggetti migliori ma soprattutto “creando” e quindi appunto allevando pullus che un giorno saranno soggetti innanzi tutto sani ma anche con qualità canore eccellenti, qualità acquisite naturalmente dalla propria genetica selezionata e artificialmente da “maestro”.

Prediligo allevare sasselli dei quali ne sono affascinato per vari aspetti tra cui il canto, il piumaggio, il comportamento ma anche e soprattutto perché lo ritengo il turdide cacciabile più difficile da allevare.

Allevo quasi totalmente all’interno per questioni di praticità e alimento i miei ausiliari con una dieta studiata e acquisita a fianco di Firmo e del Dott. Pezzotti, oltra alla linea di pellettati Artificial Insect con relativi integratori, nel periodo delle nascite mi attengo al protocollo del “ bollito e congelato” di cui sicuramente Firmo vi avrà o vi illuminerà nel suo blog.

Il segreto per esser un buon allevatore??? Non vi sono segreti, allevare è amare e se una cosa vien fatta con amore e dedizione sicuramente verrà bene; il buon allevatore è colui che sa osservare e al tempo stesso imparare quindi migliorarsi…ma ricordiamoci che l’allevamento non è matematica nulla è scontato nulla è prevedibile ed è proprio questo il fascino dell’allevare.

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