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Dal Blog

Le integrazioni alimentari

Le integrazioni alimentari

Le integrazioni alimentari
Poiché, come detto, la dieta dei turdidi in cattività è basata su miscele di estruso secco si rende necessario, generalmente, integrare l’alimentazione di questi uccelli con appositi preparati contenenti vitamine, aminoacidi e sali minerali, al fine di prevenire stati carenziali.

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L’importanza della pulizia del piumaggio

L’importanza della pulizia del piumaggio

Proprio l’enorme importanza che le piume hanno per la loro sopravvivenza, fa si che gli uccelli siano molto attenti a mantenerle nelle migliori condizioni igieniche. Non è certo un’impresa da poco! I turdidi, infatti, possiedono dalle duemila alle tremila tra piume e penne, ciascuna delle quali deve essere ogni giorno ripulita da polvere e sporcizia, lisciata, lubrificata e correttamente riposizionata in modo da svolgere al meglio la propria funzione. Durante queste operazioni gli uccelli hanno anche modo di asportare i residui dell’astuccio di cheratina che ricopre le nuove penne, permettendo loro di potersi aprire correttamente.

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L’ambiente ideale per l’allevamento dei turdidi

L’ambiente ideale per l’allevamento dei turdidi

L’ ambiente ideale per allevare e far riprodurre i turdidi è la voliera. Tali specie infatti sia per le dimensioni ( lunghezza e apertura alare) che per le abitudini hanno  bisogno di spazio per poter volare, nidificare, insomma “abitare”. Come ho precedentemente accennato, i tordi hanno bisogno di spazio, sia per le dimensioni e sia per le abitudini che hanno in natura. Se opteremo per la riproduzione in coppia fissa le nostre voliere devono avere almeno le seguenti dimensioni minime: 2 metri di lunghezza per 2 metri di altezza. Naturalmente tali dati derivano dalla mia esperienza e da quella di allevatori coi quali ho scambiato pareri e idee in merito.

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Le mangiatoie

Le mangiatoie

Le mangiatoie da predisporre all’interno della voliera in sottovasi più ampi a terra, ricordiamo che i turdidi per loro natura tendono a cibarsi sul terreno, in genere sono abituati con  movimenti destra-sinistra della testa, a muovere il becco nelle mangiatoie, movimenti che agevolano la fuoriuscita dello stesso e quindi lo spreco ed evitare così che si depositi a lungo deteriorandosi e che potrebbe essere anche di attrazione a piccoli animali nocivi ( ratti, topi, e piccoli batteri causati dal deterioramento) ovviamente al riparo dalla pioggia, quindi meglio con un tettuccio in plastica o lamierino, questo evita anche la contaminazione da possibili deiezioni dei volatili. 
Periodicamente si consiglia la pulizia dei sottovasi e delle mangiatoie per una migliore igiene e prevenzione da possibili problemi legate alla sporcizia. 

L’acqua è gli abbeveratoi

L’acqua è gli abbeveratoi

L’acqua pulita è l’elemento essenziale per allevare i turdidi, acqua per bere, per fare il bagno, per costruire con il fango il nido. La potremo fornire in semplici sottovasi posizionati a terra. L’acqua è quindi molto importante, dovremo prestare molta attenzione al ricambio giornaliero che potremo effettuare con un semplice annaffiatoio. Una volta a settimana consiglio la somministrazione in diluizione di 20ml per litro di acqua di aceto di mele. 

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Ambienti diversi per allevare sasselli e Cesene

Ambienti diversi per allevare sasselli e Cesene

Il tordo sassello e la Cesena sono turdidi che richiedono maggiore attenzione rispetto ad altri ( es. Tordo bottaccio, merlo).
Tali specie, nidificano nel nord Europa dove il clima e la vegetazione sono diversi dagli ambienti dove si riproducono altri turdidi. Pertanto l’allevatore, deve ricreare un ambiente con le caratteristiche maggiormente simili agli ambienti naturali dove tali soggetti si riproducono.

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Il fotoperiodo per l’allevamento dei turdidi

Il fotoperiodo per l’allevamento dei turdidi

La programmazione artificiale del fotoperiodo ci consente di controllare il periodo riproduttivo anticipando la stagione, aumentare il tasso di natalità. 
È importante ricordare che queste tecniche se vengono applicate con irrazionalità e con la massima forzatura, sono nocive per il benessere e la salute dei volatili. Lo spettro delle radiazioni ottiche varia tra i 10/2 nm dello spettro ultravioletto (UV) ai 10/6 nm dello spettro infrarosso (IR). Questa lunghezza d’onda è suddivisa in sette bande :UV-C, UV-B, UB-A, luce visibile, IR-A, IR-B, IR-C.La banda UV-B della luce naturale del sole permette la conversione del 7-deidrocolesterolo in 1,25 diidrocolecalcifero vitamina D3,che quindi è riassorbita dalla cute o ingerita durante la cura delle penne.

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