Siamo entrati ormai da tempo in pieno inverno, le giornate sono fredde e il consumo di calorie dei riproduttori cambia costantemente in base anche alle temperature, ce ne possiamo accorgere perché tendono a nutrirsi maggiormente. Questa necessità è dovuta alla maggiore richiesta di carboidrati e zuccheri, i quali aiutano il complesso meccanismo fisiologico dell ‘ omeotermia, ovvero il processo di regolazione della temperatura corporea.

La frutta è indispensabile per i turdidi pertanto va sempre somministrata anche se in razionali quantità. I turdidi in natura nel periodo freddo trovano sopratutto frutta ( bacche, edera, sorbo dell’uccellatore, corbezzolo, etc) e quindi proprio la frutta(meglio se di stagione) non deve mancare nelle nostre voliere.
La frutta ha diverse proprietà tra cui quella di regolarizzare le funzioni intestinali e quella di ristabilire l’equilibrio acido-basico, aumentando la riserva alcalina del sangue e la disintossicazione dell’organismo. La frutta è composta essenzialmente d’acqua (dall’83 al 90%), con basse percentuali di proteine e di grassi, buona quantità di carboidrati (dal 8 al 17%), diversi minerali ( come potassio, sodio, calcio, magnesio e fosforo) e vitamine C, A, PP, B. La frutta deve pervenire da coltivazioni ecocompatibili e possibilmente non aver subito troppi trattamenti chimici.